Alpha nella chiesa Battista di Casorate Primo

Alpha è un’efficiente introduzione al messaggio evangelico e perciò è usato da quasi tutte le confessioni cristiane come un semplice mezzo di evangelizzazione. Alessandro è un giovane Pastore della chiesa Battista di Casorate Primo, una piccola città tra Milano e Pavia. Insieme al Pastore Manoel Florencio ha deciso di iniziare Alpha e ciò che è successo è sorprendente.

Alessandro, cosa vuol dire essere Pastore nella società moderna?

La nostra società moderna, specialmente in questi ultimi anni, è una società caratterizzata dall’incertezza per il futuro, dalla precarietà, da un relativismo quasi totale ed essere un giovane Pastore in questa società penso significhi, fra le altre cose, cercare di essere rilevante in questa società e fra i giovani, essere una voce fuori dal coro, un portatore di un messaggio forte, sicuro e stabile, un messaggio di speranza che non è solo teorico o astratto, ma è un messaggio concreto, di potenza, è un messaggio che cambia le vite e le situazioni: il messaggio di Cristo. 

Come è iniziata la tua avventura? Sei stato sempre un Cristiano?

Come molti ragazzi dall’età adolescenziale e fino ai 24 anni accanto alla mia normale vita di studente e lavoratore ho vissuto una vita parallela fatta di feste, rave ed un forte uso di droghe e alcol. Vengo da una famiglia evangelica, quindi sono sempre stato più o meno direttamente a contatto con il messaggio cristiano anche se lo sentivo abbastanza lontano da me. All’età di 24 anni ho fatto una forte esperienza personale con l’amore reale e tangibile di Dio. Per la prima volta ho compreso che Dio mi amava in modo incondizionato, per chi ero e non per cosa facevo e questo mi ha cambiato completamente la vita. Dopo un breve periodo in una comunità cristiana in Inghilterra sono tornato in Italia per completare i miei studi di psicologia. In quegli anni ho fatto delle esperienze missionarie all’estero ed ho ricevuto la chiamata per servire Dio a tempo pieno.  Questo mi portato, dopo essere rientrato in Italia, a servire come Pastore dei giovani nella Chiesa Evangelica Battista di Casorate Primo.

"Per la prima volta ho compreso che Dio mi amava in modo incondizionato"

Corso Alpha Casorate.JPG

Perché Alpha?

Ho conosciuto Alpha tramite degli amici che lavorano per Gioventù in Missione e che collaboravano con il corso Alpha di Sant’Eustorgio. Come responsabili di chiesa eravamo già a conoscenza di Alpha ed era da tempo avevamo il desiderio di utilizzarlo anche a Casorate perché pensiamo che sia un metodo molto efficace  e non “invasivo” di portare il messaggio del Vangelo a chi non lo conosce ancora realmente o desidera conoscerlo in maniera più approfondita. Quindi quest’anno con la collaborazione di Paola Filetti e del team Alpha siamo riusciti a farlo partire anche a Casorate Primo.

Vedete dei frutti?

C’è stata una grande collaborazione da parte di tantissimi membri di chiesa che con molto entusiasmo hanno dedicato tempo ed energie nell’organizzazione del corso. Ognuno si è dato da fare per invitare parenti ed amici che fossero interessati e ci siamo trovati con una trentina di nuove persone che ogni settimana vengono in chiesa per condividere una cena e discutere in gruppo sulle principali tematiche del messaggio cristiano. Direi che i partecipanti sono entusiasti ed anche noi dal momento che non abbiamo mai visto tante nuove persone entrare in chiesa in una volta sola. Alcuni ragazzi in particolare hanno anche cominciato a frequentare le riunioni dei giovani della chiesa e sembrano molto interessati. Non sappiamo ancora dire se poi queste persone  si fermeranno oppure no, ma sicuramente ognuna di loro si è trovata a confrontarsi personalmente con il messaggio cristiano.

 

"Non abbiamo mai visto tante nuove persone entrare in chiesa in una volta sola"

 

Straordinario! Quindi lo consiglieresti ad altri pastori di altre denominazioni Cristiane? 

Certamente! In particolare abbiamo notato che questo metodo, per via delle modalità in cui viene svolto, è molto efficace nella nostra società. Le persone amano riunirsi attorno ad un tavolo per mangiare e socializzare. E’ attorno ad un tavolo che la gente è libera di abbassare le barriere della diffidenza che ognuno di noi ha ed avere la libertà di discutere le tematiche di fede portando la propria opinione e senza paura di essere giudicate in alcun modo. Credo proprio che lo rifaremo molto presto. 

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