Come invitare? 7 consigli efficaci (davvero)

Come invitare? 7 consigli efficaci (davvero)

In una chiesa sempre più chiamata ad uscire e ad annunciare al mondo la buona notizia di Gesù risorto, l’invito personale diviene il gesto iniziale fondamentale. Ma come invitare in modo efficace? Come riuscire a coinvolgere le persone della propria comunità ad invitare amici e familiari?

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Motivare i membri della propria comunità ad invitare è la sfida di ogni leader cristiano oggi nel mondo.

Abbiamo chiesto a Greg della Unihill Church di Melbourne e a Beth della Vintage Church  di Los Angeles 7 consigli per aiutare una comunità a diventare sempre più aperta all’invito … e capace di invitare.


1. Inizia sempre con il “Perché”

Simon Sinek dice: 

Se vuoi che le persone investano in ciò che fai, devono prima credere nel perché lo fai”

Con Alpha è proprio così. Se vuoi che le persone della tua comunità si coinvolgano con passione nell’invitare, deve essere chiaro perché nella tua chiesa si sta proponendo Alpha: per diffondere il Vangelo e portare Gesù alle persone che non lo conoscono.

Nelle funzioni domenicali a Los Angeles, ad esempio, sono presentate alcune testimonianze di persone che attraverso Alpha hanno visto la propria vita trasformarsi. Sono inoltre proiettati degli spezzoni di video in modo che le persone sappiano a cosa stanno invitando.

A Melbourne, invece, Greg dedica periodicamente un intero sermone per parlare dell’importanza come cristiani dell’invitare e di come poterlo fare in modo efficace.


2. Non preoccuparti dei “No”

Una del sfide principali nel far crescere la cultura dell’invito è di aiutare la propria comunità a superare la paura del ricevere un “No”.

Greg insegna che dobbiamo essere pronti a rispondere bene ad un “No”, con frasi ad esempio del tipo: “Va bene, sarà la per la prossima volta”, oppure, “Lo organizziamo regolarmente, se sei interessato, quando vorrai, fammelo sapere” .

Questo modo di rispondere ci aiuta a prendere consapevolezza che un “No” non è la fine del mondo. Ci renderà inoltre più coraggiosi nell’invitare ad Alpha.  


3. Organizza un evento

E’ molto più facile invitare ad una serata rilassante e divertente che ad una celebrazione, funzione o messa domenicale. Molte persone, infatti, non sono ancora pronte per quello!

Due settimane prima dell’inizio di Alpha, nella chiesa di Greg, viene proposto un festival teatrale in due serate. A questo festival, i membri della comunità invitano i loro amici, quelli che non frequentano la comunità e le celebrazioni in chiesa.

Nel corso della serata, viene fatto un breve accenno al Vangelo e Greg presenta Alpha. I partecipanti tornano a casa con una cartolina d’invito e un buon numero di loro spesso ritorna per iniziare Alpha.


4. Rendi l’invito semplice

La prospettiva di un corso in undici sessioni può spaventare e portare qualche potenziale partecipante a rinunciarvi in partenza.

Per questo passare ad un invito più semplice, del tipo “vieni e vedi”, può risultare vincente e sicuramente più spontaneo sia per chi è invitato, sia per chi invita.

Greg dice: “Dobbiamo fare in modo che le persone partecipino alle prime due settimane di Alpha”. Se lo faranno, è molto probabile che ritorneranno e così sessione dopo sessione.

Alla Vintage Church, il team di Beth, invece, è solito suddividere il corso in due spezzoni: “Invitiamo gli ospiti ad un corso in sei settimane”, spiega, “poi verso la quinta settimana diamo loro la possibilità di continuare, se lo vogliono, per altre cinque settimane”. E prosegue: “Così facendo, molte più persone accettano di partecipare”.


5. Allena la tua comunità

Alpha è per molti partecipanti un’occasione di primo contatto con la tua comunità. Per questo è importante formare i membri della tua comunità, dando loro strumenti per crescere nella cultura dell’invito e dell’accoglienza.

A Los Angeles, il team di Beth ha creato un’app con letture consigliate, podcast, audio compresi quelli delle sessioni Alpha. Questo aiuta prima di tutto i membri della comunità a coinvolgersi sempre di più nell’invitare e accogliere, e a partecipare/offrire servizio in Alpha.

Ma se l’App è qualcosa di troppo tecnologico o costoso per le tue possibilità, non preoccuparti. Vanno bene anche dei buoni supporti cartacei, dei libri, o dei link audio e video a dei contenuti in rete che aiutino ed incoraggino alla cultura dell’invito e dell’accoglienza.


6. Adatta il tuo Alpha

Studia i tuoi partecipanti ed inventa qualcosa che renda il tuo Alpha ancora più appealing per i tuoi partecipanti. Questo renderà il tuo invito più semplice, spontaneo ed efficace.

A Los Angeles, ad esempio, Alpha viene sempre abbinato a cose del tipo: “Serata con degustazione di vini”, o “Assaggi di ciambelle” o “Festival di torte salate”.

Se ad esempio stai pensando ad un Alpha per adolescenti (youth) potresti prevedere dei giochi sportivi durante la sessione. Oppure degli hobby condivisi che vanno di moda tra i ragazzi nel tuo contesto.


7. Rendi la tua prima serata una “serata di lancio”

“L’invito alla nostra prima serata è più di un semplice invito ad un evento” spiega Beth. Nella sua comunità sono soliti distribuire delle cartoline di invito specifiche per questa prima serata. 

“Lo facciamo per aiutare i membri della nostra comunità ad invitare nel modo più semplice possibile”. Continua: “Vediamo che le persone partecipano volentieri a degli eventi di lancio dove possono conoscere qualcosa di nuovo e nuove persone”.

Beth spiega: “Come in una qualsiasi serata di lancio, creiamo un intrattenimento, con un bar, della musica dal vivo (non musica cristiana) ed un ambiente rilassante. Chi non inviterebbe degli amici ad una serata come questa?

Un invito più semplice, del tipo “vieni e vedi”, può risultare vincente e sicuramente più spontaneo sia per chi è invitato, sia per chi invita
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